Sirio Alfieri: l’illusionista che ha incantato Amadeus

Dalle strade trevigiane agli studi di Roma, la storia di un artista della magia.

Lo sguardo timido, i modi gentili e delicati, il tono di voce sempre misurato in ogni situazione: Sirio Alfieri è un artista della magia che incanta con i suoi gesti precisi calibrati alla perfezione, frutto di

SIRIO ALFIERI CON AMADEUS

una ricerca e da una volontà di perfezionarsi che lo hanno portato dagli spettacoli di provincia alle grandi luci della ribalta del Teatro delle Vittorie di Roma, alla corte di Amadeus e dei “Soliti Ignoti”, trasmissione di Rai1 che ogni sera incolla milioni di telespettatori davanti allo schermo.

Trentasei anni compiuti lo scorso 22 febbraio e già tantissime cose da raccontare. Cominciamo dalle origini?
“La mia famiglia è originaria di Tradate, in provincia di Varese. I miei genitori erano commercianti, e durante l’estate facevano la stagione a Jesolo. Io li seguivo tutti gli anni, avevamo un negozio in via Bafile dove personalizzavamo magliette. Fino ai 14 anni abbiamo vissuto principalmente in Lombardia, poi ci siamo innamorati del Veneto e ci siamo stabiliti qui.”

Assistendo ai suoi numeri si intuisce una certa passione per il rock. Da cosa viene?
“E’ vero, mi piace tantissimo il rock. Ho anche studiato in conservatorio, fermandomi poco prima di completare la triennale. Ho suonato in diversi gruppi, dividendomi con la passione per la magia.”

Una passione non comune. Come l’ha sviluppata?
“Quando ero piccolo il mio nonno paterno amava stupirmi con dei giochi di carte. Ero piccolo e non riuscivo a replicarli, ma in qualche modo è stato gettato un seme che è poi germogliato tanti anni dopo. Un amico di Conegliano mi ha fatto un numero di magia con le carte e sono rimasto folgorato. Lì è scattata la scintilla. Solo che non sapevo come fare per imparare la tecnica.”

Già, nella seconda metà degli anni Duemila YouTube era appena nato…
“Esatto, e non è che si trovassero tanti video sulla magia. Oggi è tutto più immediato, c’è tutto a disposizione con canali dedicati e maghi che spiegano i loro trucchi. Quando ho cominciato, dopo una lunga ricerca ho trovato un video in inglese, e mi si sono spalancate le porte del paese delle meraviglie. Poi ho trovato un canale a tema, sempre in inglese, e ho cominciato ad esercitarmi.”

Inizialmente solo con le carte, poi con gli altri giochi.
“Suonare rimaneva una grande passione. Un giorno la nuova cantante del gruppo, che si occupava anche di animazione per bambini, arrivò con uno scatolone pieno di giochi. “Vuoi provare ad usarli? – mi disse – io non so cosa farci.” Un mese e mezzo dopo ho fatto il mio primo spettacolo.”

Com’è andata?
“Era un giorno di Epifania, avrò avuto 23 o 24 anni. Andò bene, era una festa per bambini e tutti rimasero contenti. All’inizio mi chiamavano solo per quegli eventi, che sono una palestra incredibile. Se riesci a tenere viva la loro attenzione, hai vinto, vuol dire che funziona.”

Dalle feste per bambini agli spettacoli in strada, con una costante: tanto esercizio.
“Da oltre dieci anni giro il Veneto, partecipando a tante manifestazioni. Se devo citarne una in particolare, allora sicuramente scelgo la festa “Co i piè descalsi” dell’anno scorso a Vascon. Ero completamente circondato dalla folla, avevo persone a meno di un metro di distanza. Potevo percepire il loro calore, è stata un’emozione fortissima, che ripaga le tante ore di esercizio. Sono tante, ogni giorno, a volte vado avanti anche tre ore senza interruzioni. E se per caso mi fermo per una settimana, mi accorgo della differenza e della minore fluidità dei movimenti.”

Poi lo scorso autunno arriva una chiamata particolare.
“Ne ricevo tante da numeri che non conosco, e rispondo sempre. Questa volta non era un call center. “Ciao, siamo dei Soliti Ignoti. Vuoi venire a fare la trasmissione?”. Mi hanno detto proprio così. E io, che non seguo tanto la televisione, ho risposto: “Ma è il programma con Amadeus? Quello dei pacchi?”. Insomma, dopo questa figura, ho detto loro che ci dovevo pensare. E ci ho riflettuto un paio di giorni, poi mi hanno richiamato e mi sono detto, “ma sai che c’è? Vado!”. Ancora mi sto chiedendo come hanno avuto il mio numero!

Com’è l’organizzazione della trasmissione?
“Impeccabile, e non potrebbe essere altrimenti. Ogni giorno di lavoro vengono registrate due puntate, e bisogna sincronizzare l’arrivo di otto identità, del concorrente e di eventuali accompagnatori. Lo staff è pazzesco, hanno prenotato treno e hotel, e la mattina della registrazione l’auto della produzione era pronta a prendermi alle 9:30. Poi le registrazioni restano lì a lungo prima della messa in onda: ho registrato la pun-tata lo scorso 8 novembre ed è andata in onda il 30 gennaio.”

Che impressione ha avuto di Amadeus?
“E’ alto! Dal vivo lo sembra molto di più, noi siamo abituati a vederlo a mezzobusto, ma supera il metro e ottanta. E’ un bravissimo professionista, conosce il lavoro alla perfezione. Ha dei tempi strettissimi, confesso che ci sarebbe piaciuto poter scambiare qualche parola, ma a registrazione completata è dovuto andare via subito per altri impegni.”

A proposito di impegni, quali sono i suoi per il futuro?
“Febbraio è stato ricco di date e i prossimi mesi si preannunciano ancora più ricchi di soddisfazioni e lavoro. Sto ultimando la scrittura e la scenografia per un nuovo spettacolo: “L’adulto, il bambino e la luna”, una narrazione che sarà intrecciata con dei numeri di magia, partendo dai propri sogni fino ad arrivare al confronto con il mondo. Vi aspetto in tour!”

PER SEGUIRE SIRIO c’è la pagina Facebook “Sirio Alfieri illusionista e autore” o @sirioalfierimagician su Instagram. Contatti: 329-1753272 email: sirio.alfieri@gmail.com

di Ubaldo Saini