ESTATE 2022: nelle spiagge del litorale si prevede un consumo di vino per 35 milioni di euro.

Superati i consumi del 2019.
Un business per le aziende della marca.

Se il buon giorno si vede dal mattino…sarà un anno “di-vino”.
La stagione turistica nelle spiagge del litorale veneziano è già partita col piede giusto visto che nei due fine settimana lunghi di Pasqua e della festa del 25 aprile da Sottomarina a Bibione il mercato del vino ha registrato consumi che vanno dai 2,5 ai 3 milioni di euro.
Da un’analisi di mercato della Lago.com, tolte le restrizioni e con la voglia di vacanza che è divenuta inarrestabile, si calcolano consumi di bollicine e vini fermi superiori ai 35 milioni. Un buon 50 per cento di questa cifra finirà nelle casse delle aziende agricole della Marca il cui vino da anni riscuote consensi tra i turisti tricolori e stranieri.
Che 2022 ci aspetta? Sembra da grandi numeri…
Valerio Nadal presidente di Condifesa TVB, che rappresenta 20 mila imprese, non ha dubbi: «la voglia di uscire è tanta. Gli indicatori già, nei mesi scorsi, ci evidenziavano questa situazione qualora ci fossero state le riaperture e meno restrizioni. Sappiamo che il turismo è il nostro “oro nero”. Qualità dei prodotti e nei servizi sono eccellenti. Si prevedono consumi che superano addirittura quelli di un anno favoloso come il 2019».
“I nostri imprenditori sanno proporre qualità e i servizi nelle nostre località turistiche rappresentano una eccellenza. Oggi il vino, soprattutto le bollicine di casa nostra, hanno un grande appeal fra tutte le fasce d’età» ha commentato Franco Passador, direttore di Vivo Cantine Viticoltori del Veneto Orientale.
Per Fiorenzo Lorenzon presidente della Coldiretti di San Biagio di Callalta e produttore da 60 anni di vino “siamo in grado di proporre prodotti di eccellenza e che soddisfano qualsiasi palato dai giovani agli over 60. Bollicine in primis ma anche vini fermi che ben si adattano con diverse pietanze”.

di Lorenzo Baldoni