Greta Zuccarello, vivere a New York tra danza e moda

Una vita da favola, da Treviso a New York, dove è diventata principal dancer della Peridance Contemporary Dance Company e protagonista di spot per famosi marchi.


CHI È GRETA

Greta Zuccarello è la fidanzata del nuotatore padovano Luca Dotto. Greta ha 25 anni, è originaria di Treviso ed è una ballerina e modella di fama praticamente internazionale. Quando aveva solo 14 anni, ha vinto un concorso alla Opus Ballet di Firenze, ricevendo la borsa di studio che ha rappresentato il suo pass per iniziare a studiare ballo contemporaneo. Tanti i viaggi e i sacrifici fatti per inseguire un sogno, fino a che non è stata ammessa a un’audizione a Roma per la Peridance. Aveva 16 anni: subito dopo ne farà un’altra per la San Francisco Ballet School, venendo infine scelta negli Stati Uniti (precisamente a New York). La sua adolescenza l’ha trascorsa in collegio, iscritta al liceo linguistico, almeno fin quando non ha deciso di partire a soli 17 anni, dove Greta ha preso il visto da studente, raggiungendo uno dei suoi primi successi; essere principal dancer di una famosa compagnia newyorkese di danza.


Per la giovane ballerina trevigiana, Greta Zuccarello, la vita è cambiata grazie al famoso “sogno americano”’ che è diventato realtà.
Dopo aver scoperto la passione per la danza nella sua Treviso, non ancora maggiorenne viene notata da talent scout americani ed è proprio oltreoceano che inizia la sua carriera professionale, fino a diventare principal dancer della Peridance Contemporay Dance Company, costellata anche di sorprendenti incursioni nel mondo della moda. Victoria’s Secret l’ha scelta nel 2016 tra più di 500 candidate – e come unica ballerina – per girare i video della linea sportiva “Pink”.
Un’opportunità dietro l’altra…
Di lì a poco è diventata anche la protagonista degli spot per le Pryma, cuffie della Sonus Faber, azienda italiana che opera nel settore audio di lusso. Ecco, come la giovane ventenne sta vivendo questo momento di gloria nella Grande Mela.

Come e quando nasce la tua passione per la danza?
«Dal primo giorno in cui ho messo piede nella scuola di danza della mia città, Treviso.
Sin da bambina mi è sempre piaciuto muovermi, così ho iniziato con la ginnastica a livello agonistico dai 5 ai 10 anni. Però, quando mi sono avvicinata alla danza, non ho più smesso. Partecipando ai concorsi, ho vinto una borsa di studio per uno stage estivo all’Opus Ballet di Firenze dove sono poi rimasta dai 14 ai 17 anni per completare la mia formazione di classico e contemporaneo.

Un’altra sorpresa è arrivata dal casting per Victoria’s Secret dove sei stata scelta come testimonial per la linea sportiva. Come sei riuscita a farti notare?
«Tramite uno dei miei direttori della compagnia, ho ricevuto la chiamata per un casting per VS Pink Active. Mi sono presentata e dopo qualche giorno, mi hanno chiamato dicendomi di essere stata scelta . Non me l’aspettavo proprio! Così ho fatto il primo shooting per VS Pink Active al Brooklyn College e, qualche mese dopo, sono stata scelta anche per lo spot VS Pink Spring Break girato alle Bahamas. Trasformarmi in ballerina-modella mi ha molto emozionato. Come sintetizzerei il tutto? Coreografie e natura con addosso i capi sportivi del brand che amo di più in assoluto!».

Sei anche stata scelta come ballerina nel video promozionale delle Headphones di Pryma Sonus Faber…
«Sì, un’altra opportunità lavorativa incredibile. In quell’occasione mi sono divertita tanto, perché conoscevo il team di persone con cui lavoravo e la location in cui abbiamo girato il video [WOM Townhouse della McIntosh, ndr], è una delle più belle di New York a mio avviso. Ho colto al volo le opportunità capitate grazie alla mia professione, e mi sono trovata a mio agio nel fare photoshoot, però ballare resta la mia priorità assoluta. Almeno per il momento, poi chissà cosa mi riserverà il futuro…».

Ti piacerebbe rientrare in Italia?
«Vorrei girare più teatri possibili e avere una brillante carriera. Nelle compagnie contemporanee non esiste un ruolo da ‘principal dancer’ come in quelle di danza classica. Ovviamente, ci sono ballerini che in compagnia ballano di più, ma siamo tutti allo stesso livello. Per ora sto bene alla Peridance Contemporary Dance Company, cercando di programmare il mio futuro nel modo migliore. Non ho una destinazione privilegiata, mi piacerebbe tanto viaggiare e fare esperienze diverse. Se mi si presentasse una buona opportunità in Italia, le porte sono sempre aperte… è sempre casa mia…».

In ultimo, cosa rappresenta la danza per te?
«È espressione di vita. Ognuno ha il proprio modo di esprimersi, chi con parole e chi attraverso il movimento. L’emozione che si prova sopra un palcoscenico in teatro, è certamente indescrivibile!».

di Giampaolo Zorzo